La Festa di Halloween spiegata ai bambini

La festa di Halloween ha un grande impatto sui bambini.

Cartoni animati, film, serie tv, libri, riviste e gadget: tutto parla di Halloween nel mese di ottobre.
Per i bambini è come se fosse Carnevale, perché per una sera possono travestirsi da mostri, streghe, scheletri e zombie, con la possibilità di andare a chiedere dolcetti nel proprio quartiere e di giocare a intagliare delle grandi zucche.

Alcuni sono ancora scettici a festeggiare Halloween nel nostro Paese, dal momento che non è una festa originaria della cultura italiana.
Tuttavia i bambini trovano continuamente richiami alla Notte delle Streghe e diventa quasi impossibile non accontentarli.

Tutto sommato può essere vista come un momento di aggregazione sociale: la sera di Halloween possono essere organizzate feste a tema e far divertire i bambini insieme con giochi divertenti e anche educativi.

Se i bambini lo chiedono, comunque, è giusto anche spiegare loro che cosa significa la festa di Halloween.
È bene fare attenzione, però, a come si racconta la leggenda, in modo da evitare di spaventare i bambini e farli vivere una volta l'anno con il terrore di trovare mostri in casa o in giro per le strade.

Halloween spiegata ai bambini

La festa di Halloween ha origini celtiche.
Il suo nome deriva da All-Allows-Even, che in inglese significa "vigilia della notte di Ognissanti".

Per le popolazioni celtiche che abitavano Francia, Gran Bretagna e in parte la Spagna, il nuovo anno iniziava il 1 novembre.
La notte del 31 ottobre i sacerdoti andavano nella foresta e accendevano fuochi ballando e facendo sacrifici animali in favore degli dèi.
Andavano in giro tutta la notte indossando maschere ricavate dagli animali uccisi per spaventare spettri e spiriti malvagi.

All'alba, poi, venivano raccolti i tizzoni ancora ardenti e distribuiti all'interno di lanterne ricavate dalle rape per ogni famiglia, in modo da proteggere la casa dagli spiriti maligni.

Raccontare così Halloween può risultare spaventoso per i bambini, quindi bisogna ammorbidire un po' la storia.

Si può partire magari dai dettagli che tanto piacciono ai bambini.
Mentre si intaglia la zucca, creandole occhi, naso e bocca, si può spiegare loro che era utilizzata in passato per tenere lontani i fantasmi.

Oppure si può spiegare loro che il "Trick or treat", il famoso "dolcetto o scherzetto" era in origine una danza propiziatoria intorno al fuoco, seguita dall'offerta di cose dolci, come il miele, che venivano lasciate fuori dalla porta di casa per placare gli spiriti.

Solo successivamente la tradizione è cambiata: durante la notte di Halloween i poveri andavano in giro per la città bussando alle porte e improvvisando danze e canti per ottenere qualche moneta.

Da qui è nata la tradizione, portata avanti oggi dai bambini mascherati, di andare per le case a fare "dolcetto o scherzetto".

Per i bambini la notte di Halloween può diventare importante.
Alcuni sono attratti da questa tradizione, così come sono affascinati da mostri, vampiri e fantasmi.

Altri, però, sono molto suggestionabili ed hanno paura anche di dormire al buio.

La notte di Halloween può essere un buon pretesto per far giocare i bambini con le creature che fanno loro paura.
Il gioco, se correttamente impostato, può servire ad esorcizzare le loro paure.

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